Ogni quanto va fatta la revisione di un veicolo?
La prima revisione è dovuta dopo quattro anni dalla prima immatricolazione, entro il mese di rilascio della carta di circolazione; le successive ogni due anni, entro il mese corrispondente a quello dell'ultima revisione. Vale per autovetture, autoveicoli per trasporto cose o uso speciale fino a 3.500 kg, autocaravan di categoria M1, motoveicoli, ciclomotori e rimorchi fino a 3.500 kg. È invece annuale per taxi e noleggio con conducente, per gli autoveicoli e i rimorchi oltre 3.500 kg, per gli autobus, le autoambulanze e i veicoli atipici.
Revisione periodica veicoli, Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
Chi rilascia l’autorizzazione a un centro di revisione?
Non il Ministero: la Provincia o la Città metropolitana territorialmente competente, perché la funzione è stata conferita agli enti locali dall'articolo 105, comma 3, del decreto legislativo 112 del 1998. È il motivo per cui modulistica e prassi cambiano da provincia a provincia pur essendo nazionale la norma.
Vai alla scheda dell'atto
Che cos’è il RUI e chi deve iscriversi?
Il Registro Unico degli Ispettori, istituito dal decreto ministeriale dell'11 dicembre 2019 che ha modificato il decreto 214 del 2017. Le modalità di funzionamento sono state definite con il decreto del Capo Dipartimento 198 del 9 giugno 2025, modificato dal decreto 219 del 6 agosto 2025. Devono iscriversi tutti gli ispettori autorizzati, ope legis, di modulo B e di modulo C: dal 2 gennaio 2026 chi non è iscritto non può fare revisioni. Il percorso completo è nella guida della sezione Ispettori.
Vai alla scheda dell'atto
Chi può fare l’ispettore in un centro privato?
Chi ha superato l'esame di modulo B dopo i corsi previsti dall'accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2019, oppure chi era già responsabile tecnico abilitato al 31 agosto 2018 (ispettore ope legis); per i veicoli pesanti serve anche il modulo C. Requisiti, formazione, esami e sanzioni stanno nel decreto direttoriale 40 del 16 febbraio 2022, modificato dai decreti 414 del 2023 e 501 del 2025. La figura dell'ispettore, che ha sostituito il responsabile tecnico, nasce con il decreto 214 del 2017.
Vai alla scheda dell'atto
Le attrezzature del centro vanno verificate periodicamente?
Sì. Le verifiche di conformità metrologica sulle attrezzature tecniche dei centri di controllo sono disciplinate dal decreto dirigenziale 563 del 17 dicembre 2024, i cui criteri sono stati aggiornati dal decreto dirigenziale 100 del 5 marzo 2026. I due vanno letti insieme.
Vai alla scheda dell'atto
Chi decide quanto costa la revisione?
La tariffa è fissata per regolamento, non dal centro: il decreto ministeriale 161 del 2 agosto 2007 fissa le tariffe applicabili alle operazioni di revisione, e gli adeguamenti successivi hanno modificato l'importo. Qualunque ragionamento su quanto si può far pagare parte da lì.
Vai alla scheda dell'atto
Che cosa cambia per chi revisiona veicoli pesanti?
Si applica il decreto ministeriale 446 del 15 novembre 2021, che disciplina il regime di autorizzazione degli operatori, le dotazioni tecniche minime e i requisiti degli ispettori. Il decreto ministeriale del 21 settembre 2023 lo ha modificato introducendo, fra l'altro, l'articolo 19-bis sul periodo transitorio per i centri che operano ai sensi della legge 870 del 1986.
Vai alla scheda dell'atto
Che cos’è MCTCNet2?
È il protocollo con cui le attrezzature del centro comunicano con il sistema informativo della Motorizzazione. Le specifiche tecnico-funzionali sono state introdotte con il decreto dirigenziale 3986 dell'11 agosto 2009 e illustrate dalla circolare di pari data. Un'attrezzatura che non vi è conforme non può essere usata per la revisione.
Vai alla scheda dell'atto