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Ispettore di revisione e RUI, passo per passo

Il responsabile tecnico non esiste più: chi fa la revisione è l'ispettore. Ha requisiti propri, un esame, un registro nazionale (il RUI), un aggiornamento ogni tre anni e un regime di sanzioni suo. Dal 2 gennaio 2026 senza iscrizione al RUI non si fanno revisioni. Qui sotto c'è il percorso completo, diviso per chi lo deve fare, con il rimando all'atto che prevede ogni passaggio.

È una sintesi dei testi ufficiali aggiornata a ottobre 2026. Le procedure pratiche (calendari d'esame, modulistica, indirizzi PEC) cambiano da una Direzione generale territoriale all'altra: per quelle conta il sito della propria DGT. Due DGT hanno riordinato tutto in una direttiva: la 5/2026 della DGT Centro e la 1/2025 della DGT Nord Est. In Sicilia, Friuli Venezia Giulia, Valle d'Aosta e nelle Province di Trento e Bolzano il ruolo della DGT è svolto dall'autorità a statuto speciale: per la Sicilia c'è un percorso apposito.

1. Voglio diventare ispettore (veicoli leggeri)

L'abilitazione di base è quella di modulo B: consente di revisionare i veicoli fino a sedici posti o fino a 3,5 t nelle officine autorizzate, compresi gli autocaravan e gli N1 ad uso speciale (circolare 25695/2023).

  1. Controlla di avere i requisiti di accesso

    Un titolo di studio fra quelli ammessi (liceo scientifico, diploma tecnico del settore tecnologico, diploma professionale di manutenzione e assistenza tecnica, diploma IeFP quadriennale di tecnico riparatore di veicoli, laurea in ingegneria e titoli equipollenti); l'esperienza nel settore dei veicoli (tre anni per i diplomati, sei mesi per i laureati, documentata dall'azienda o dall'ente); i requisiti personali dell'articolo 240 del regolamento (maggiore età, nessuna misura di prevenzione o condanna ostativa); l'italiano almeno al livello B2 per gli stranieri.

    Accordo Stato-Regioni 65/CSR 2019, art. 2 · D.P.R. 495/1992, art. 240 · sulle condanne che non impediscono l'accesso (anche la pena sospesa): circolare 11030/2025

  2. Iscriviti ai corsi presso un organismo di formazione autorizzato

    I corsi li tengono enti accreditati o autorizzati dalla Regione (o dalla Provincia autonoma). Il modulo A è teorico, 120 ore, e i laureati in ingegneria ne sono esonerati; il modulo B è teorico-pratico, 176 ore. Le assenze non possono superare il 20%. L'ente verifica i requisiti all'inizio e alla fine ti consegna il fascicolo del candidato (titolo di studio, esperienza, attestati). Le parti teoriche si possono seguire a distanza.

    Accordo 2019, art. 3 · D.D. 40/2022, artt. 4-8 · circolare 14116/2022 · formazione a distanza: circolare 32471/2022

  3. Presenta la domanda d'esame alla DGT

    La domanda va alla Direzione generale territoriale competente per la sede dell'ente che ti ha formato, via PEC, firmata digitalmente o con copia del documento, insieme al fascicolo, alla marca da bollo e ai diritti per l'ammissione. Dal 2026 va presentata almeno quaranta giorni prima della sessione: la commissione esamina le pratiche e può chiedere integrazioni con cinque giorni per rispondere. Ogni DGT pubblica un calendario annuale con almeno due sessioni. L'attestato del modulo B vale tre anni per presentarsi all'esame.

    D.D. 40/2022, artt. 11-14 · D.D. 501/2025 · modelli di domanda: circolare 14116/2022, allegati 3a e 3b

  4. Supera lo scritto e poi la prova pratica

    Lo scritto è un quiz estratto dalla banca dati ufficiale dei quesiti; la pratica si svolge su una linea di revisione. Superato lo scritto, hai diciotto mesi per superare la pratica, altrimenti si ripete tutto. Chi non si presenta all'ora di convocazione risulta assente e deve rifare la domanda e ripagare. Superato l'esame, ricevi il certificato di formazione professionale.

    D.D. 40/2022, art. 15 · D.D. 501/2025 · quesiti: D.D. 520/2025, circolare 22004/2022

  5. Fatti nominare e iscriviti al RUI

    Per lavorare in un'officina leggeri devi esserne l'ispettore (il «responsabile tecnico»): la nomina la comunica l'officina alla Provincia o Città metropolitana che l'ha autorizzata, che abbina il tuo codice fiscale al codice dell'officina nei sistemi della Motorizzazione. Poi presenti l'iscrizione al RUI: vedi il percorso 3. Senza iscrizione attiva non ci si collega al CED e non si fanno revisioni.

    D.C.D. 198/2025, artt. 5 e 8 · D.Lgs. 112/1998, art. 105

2. Voglio revisionare anche i pesanti (modulo C)

I veicoli oltre 3,5 t per merci non pericolose e non deperibili, con i loro rimorchi, si revisionano nei centri degli operatori autorizzati con un ispettore di modulo C. Sono assimilati ai pesanti anche gli N2 e N3 ad uso speciale (circolare 22651/2025), gli O3 e O4 ad uso speciale e i trattori agricoli veloci.

  1. Parti da un'abilitazione B

    Al modulo C accedono l'ispettore di modulo B e l'ope legis, senza dover ripetere i requisiti di titolo ed esperienza. Se l'abilitazione B ha più di tre anni, se l'aggiornamento è scaduto o se sei ope legis senza aggiornamento, prima ti serve il corso di aggiornamento di 30 ore.

    Accordo 2019, art. 3 · circolare 14116/2022

  2. Frequenta il modulo C e sostieni l'esame

    Il modulo C dura 50 ore. La domanda d'esame segue le stesse regole del modulo B (allegato 3b), con la prova pratica sui veicoli pesanti.

    D.D. 40/2022 · D.D. 501/2025

  3. Organizzati come lavoratore autonomo, con la polizza

    Sui pesanti l'ispettore lavora solo da lavoratore autonomo: non può essere dipendente del centro in cui revisiona, né titolare, socio o amministratore. Non deve avere avuto rapporti di collaborazione con quel centro negli ultimi tre anni, né averli parenti o affini fino al secondo grado, il coniuge o il convivente. Serve una polizza per i rischi professionali con massimale di almeno 500.000 euro per sinistro, che copra danni a persone e cose e gli infortuni propri e di terzi. Il dipendente di un'officina leggeri con modulo C può revisionare pesanti solo in altri centri.

    D.M. 446/2021, art. 17 · D.M. 237/2023 · circolare 24963/2025

  4. Aggiorna il RUI con il modulo C

    Se sei già iscritto, presenti l'istanza di integrazione: certificato del modulo C con data d'esame, polizza con scadenza, dichiarazione sulle incompatibilità e sui requisiti personali. Chi chiede il modulo C senza caricare la polizza viene iscritto come modulo B.

    D.C.D. 198/2025, art. 10 · circolare 2750/2026

  5. Compensi e limiti

    Il compenso forfettario dell'ispettore e l'indennità di trasferta, oltre IVA, e il numero massimo di veicoli al giorno sono fissati dal D.D. 40/2022: 350 euro più 150 di trasferta e 24 veicoli, secondo la circolare attuativa. Le sedute si organizzano secondo il D.M. 191/2025. Le DGT chiedono di comunicare la propria disponibilità; alcune chiedono anche una PEC all'ufficio prima di ogni seduta.

    D.D. 40/2022, art. 3 · circolare 14116/2022 · D.M. 191/2025

3. Devo iscrivermi al RUI

Il Registro Unico degli Ispettori è una piattaforma del CED della Motorizzazione. L'iscrizione si chiede dal Portale dell'Automobilista, entrando con SPID di livello 2 o CIE; i dati si aggiornano poi dal Portale del Trasporto, a cui si accede anche con matricola e password.

  1. Prepara quello che serve a tutti

    Codice fiscale (gli altri dati anagrafici arrivano dall'anagrafe nazionale), un indirizzo email e una PEC, una firma digitale valida con la sua data di scadenza. All'iscrizione eleggi un domicilio digitale speciale dentro il RUI: lì arrivano tutte le comunicazioni, con un avviso alla PEC.

    D.C.D. 198/2025, art. 5

  2. Dichiara il tuo profilo: la piattaforma ti chiede documenti diversi

    Ope legis in attività (responsabile tecnico di un'officina leggeri) Attestato del corso di aggiornamento; dichiarazione di permanenza dei requisiti personali; verifica del codice dell'officina abbinato al tuo codice fiscale.
    Ope legis non in attività Documento di abilitazione o autorizzazione come responsabile tecnico, con data non successiva al 31 agosto 2018; attestato di aggiornamento; dichiarazione dei requisiti personali; bollo pagato con PagoPA dalla piattaforma.
    Modulo B (per esame) Certificato di formazione professionale di modulo B con data d'esame e di rilascio; fascicolo dell'ispettore; dichiarazione dei requisiti personali; se sei responsabile tecnico, verifica del codice dell'officina.
    In più, se hai il modulo C Certificato di modulo C; una o più polizze con la scadenza; dichiarazione sulle incompatibilità e sui conflitti di interesse; fascicolo dell'ispettore.

    Se la piattaforma non trova il tuo codice fiscale abbinato a un'officina, o ne mostra una sbagliata, non procedere: l'abbinamento lo corregge la Provincia su richiesta dell'officina.

    D.C.D. 198/2025, artt. 6, 7 e 8 · chi è ope legis: D.D. 211/2018 e D.M. 446/2021, art. 13

  3. Se ti fai aiutare, delega per iscritto

    La pratica la può presentare uno studio di consulenza automobilistica, l'officina per il proprio ispettore o l'ente che ti ha formato. Servono la delega, la presa visione dell'informativa privacy e la dichiarazione di conformità dei documenti, tutte firmate digitalmente da te.

    D.C.D. 198/2025, art. 9

  4. Aspetta l'esito: trenta giorni

    Il procedimento dura trenta giorni. Per chi è responsabile tecnico istruiscono sia la Provincia sia la DGT: basta un no di una delle due per il rigetto, mentre il silenzio di entrambe vale accoglimento. Una richiesta di integrazioni sospende il termine, e se non rispondi in tempo l'istanza è respinta. L'accoglimento arriva al domicilio digitale con l'attestato e il codice di iscrizione.

    D.C.D. 198/2025, art. 11 · D.C.D. 219/2025

Le scadenze di prima applicazione sono passate: le istanze andavano presentate entro il 1° dicembre 2025, e dal 2 gennaio 2026 non esercita chi non è iscritto o non ha aggiornato i dati. Chi aveva presentato domanda in tempo ha potuto lavorare in attesa dell'esito; se poi la domanda viene respinta, i veicoli revisionati possono essere richiamati a controllo. Circolare 2750/2026 · circolare 37409/2025

4. Sono iscritto: come resto attivo

La piattaforma controlla da sola tre scadenze: firma digitale, formazione di aggiornamento e, per il modulo C, polizza. Alla prima che scade la posizione passa a «non attivo» e il collegamento con il CED si blocca finché non aggiorni i dati.

  1. Fai il corso di aggiornamento ogni tre anni

    Almeno 30 ore presso un ente autorizzato. Dal 2026 il programma comprende valutazione delle carenze e certificato di revisione, ispezioni visive, veicoli ad uso speciale, metrologia delle attrezzature e macchine agricole veloci, e tre moduli vanno seguiti in presenza. L'aggiornamento vale tre anni dalla data dell'attestato.

    Prima scadenza dell'aggiornamento
    Ope legis abilitato o autorizzato prima del 31 dicembre 2010Primo aggiornamento entro il 31 marzo 2025, poi ogni tre anni dalla data dell'attestato
    Ope legis abilitato o autorizzato fra il 1° gennaio 2011 e il 31 agosto 2018Primo aggiornamento entro il 31 dicembre 2025, poi ogni tre anni dalla data dell'attestato
    Ispettore di modulo B (per esame)Entro tre anni dalla data dell'esame di modulo B
    Ispettore di modulo C (anche se prima era ope legis)Entro tre anni dalla data dell'esame di modulo C

    D.C.D. 198/2025, art. 13 · D.D. 501/2025 · D.D. 40/2022, art. 9

  2. Carica l'attestato nel RUI e paga il bollo in piattaforma

    Le istanze di aggiornamento della formazione e della polizza pagano un bollo da 16 euro, generato e pagato con PagoPA dentro il RUI: senza pagamento l'istanza non parte. Se l'ente tarda a rilasciare l'attestato puoi caricare un'autodichiarazione di aver superato il corso e sostituirla appena ricevi il certificato. L'ufficio decide in trenta giorni.

    circolare 26104/2025 · circolare 37407/2025 · D.C.D. 198/2025, art. 12

  3. Rinnova firma digitale e polizza prima che scadano

    Il certificato di firma e, per il modulo C, la polizza vanno aggiornati nel RUI prima della scadenza. Va aggiornata anche la dichiarazione sui conflitti di interesse quando cambia qualcosa.

    D.C.D. 198/2025, artt. 12 e 14

  4. Se cambi officina, passa dalla Provincia

    Il legame fra te e l'officina leggeri è l'abbinamento fra il tuo codice fiscale e il codice dell'officina, che inseriscono gli enti territoriali: il RUI registra da solo quando nasce o cessa.

    D.C.D. 198/2025, art. 14

5. Che cosa devo fare in servizio

  • Essere presente e certificare personalmente tutte le fasi della revisione: l'ispettore non delega.
  • Informare chi presenta il veicolo delle carenze riscontrate e da correggere.
  • Controllare che la linea e le attrezzature funzionino, chiedere per iscritto al titolare il ripristino quando serve, verificare che le tarature periodiche siano registrate e controllare il fonometro con il calibratore.
  • Trasmettere l'esito al CED e curare la stampa del certificato di revisione.
  • Seguire metodi e valutazione delle carenze dell'allegato I del D.M. 214/2017: le procedure non si semplificano per prassi, come ricorda la circolare 31250/2026.
  • Sui pesanti, in più: acquisire la dichiarazione del proprietario sulla manutenzione, conservare per 24 mesi i moduli di prenotazione con gli esiti delle prove, seguire le procedure della circolare RU/4791 del 2017 per quanto ancora in vigore, compreso il documento sostitutivo in caso di guasto dei sistemi.

D.M. 214/2017, artt. 5-10 · D.D. 211/2018, art. 4 · D.M. 446/2021, art. 17 · circolare 5089/2026 · circolare 9530/2026 · uso speciale: circolare 25769/2025

6. Sospensione e revoca

Le sanzioni sull'ispettore le decide la DGT, come organismo di supervisione, dopo il verbale dell'ufficio della Motorizzazione e dopo averti dato un termine per le controdeduzioni. Le applica a chi perde i requisiti o fa revisioni in modo difforme dal D.M. 214/2017 e dal D.D. 211/2018.

  • Prima violazione: sospensione fino a quindici giorni, secondo la gravità.
  • Seconda violazione entro due anni dalla prima sospensione: sospensione da uno a tre mesi.
  • Terza violazione nello stesso periodo: revoca e cancellazione dal RUI.
  • Revoca in ogni caso se vengono meno i requisiti personali dell'articolo 240, comma 1, lettere b), c) ed e) del regolamento.

Nel RUI restano numero, data ed effetto dei provvedimenti, non il loro testo. Durante la sospensione la posizione è «sospesa» e non ci si collega al CED.

D.M. 446/2021, art. 18 · D.D. 40/2022, art. 19 · D.C.D. 198/2025, art. 14

7. Sono in Sicilia: cosa cambia

In Sicilia le funzioni della motorizzazione sono della Regione. Il percorso è lo stesso nella sostanza (Accordo 2019, D.M. 446/2021, D.D. 40/2022, RUI), ma corsi, esami e sanzioni seguono le Linee guida regionali e passano dall'Area 5 del Dipartimento regionale delle infrastrutture, che fa da organismo di supervisione al posto della DGT.

  • I corsi li tengono solo gli enti iscritti nell'elenco regionale, e ogni corso va autorizzato dalla Regione prima di partire. Teoria a distanza fino a metà del monte ore; assenze non oltre il 10%.
  • Gli esami si fanno a Palermo davanti a una commissione regionale unica, con sessioni ordinarie a maggio e novembre. La domanda va via PEC all'Area 5, quaranta giorni prima, con bolli e diritti pagati con PagoPA.
  • Lo scritto è a quiz vero/falso dalla banca dati ministeriale; dopo lo scritto ci sono diciotto mesi per superare la pratica, come nel resto d'Italia.
  • Le sanzioni le decide l'Area 5 con un regime proprio: diffida, sospensione da 30 a 180 giorni (raddoppiata per carenze pericolose), revoca dopo tre diffide o due sospensioni in 24 mesi.
  • Per i pesanti, i centri si autorizzano presso i Servizi provinciali della motorizzazione regionale; i centri 870 seguono il regime transitorio fino al decreto tariffe.

D.I. 11/Gab/2023 e modifiche (39/2024, 4/2026, 20/2026) · enti formatori: D.D.G. 1545/2026 · pesanti: circolare 61434/2022, 61387/2023

8. Che cosa sta cambiando

  • Dal 1° gennaio 2027 l'esperienza richiesta per accedere alla formazione scende da tre anni a uno, per effetto di un nuovo Accordo in Conferenza Stato-Regioni annunciato dalla circolare 31250/2026. Il testo dell'Accordo non è ancora in archivio: lo aggiungiamo appena pubblicato.
  • Un ispettore che lavori su più sedi della stessa impresa o dello stesso consorzio oggi non è ammesso; servirebbe una modifica normativa che il Ministero dice allo studio.
  • Gli ispettori iscritti e attivi possono revisionare i trattori agricoli veloci dopo il corso di aggiornamento periodico, che ne comprende il programma. Circolare 14121/2026 · D.D. 494/2025

Tutti gli atti che riguardano gli ispettori

69 atti, dal più recente.

Circolare prot. 31250 del 14 ottobre 2026

Controllo tecnico dei veicoli: chiarimenti sulle procedure operative chieste dalle associazioni

Risponde a sette richieste delle associazioni di categoria: resta obbligatorio il fonometro di classe 1, il misuratore di sforzo alla leva si può omettere in alcuni casi, restano i 120 secondi dello scantool OBD, niente ispettore condiviso fra più sedi per ora, e dal 1° gennaio 2027 l'esperienza richiesta per diventare ispettore scende da tre anni a uno.

MIT Procedure di controlloIspettori e formazioneSistemi informatici 14 ottobre 2026
D.I. n. 20/Gab del 29 maggio 2026

Regione Siciliana: recepimento del D.D. 501/2025 su aggiornamento ed esami degli ispettori

Allinea le Linee guida siciliane al D.D. 501/2025: nuovo programma dell'aggiornamento con tre moduli in presenza, domanda d'esame quaranta giorni prima, ripresentazione con nuova tariffa per assenti e respinti alla pratica, diciotto mesi per la prova pratica dopo lo scritto.

Regione Siciliana Ispettori e formazione 29 maggio 2026
Circolare prot. 14121 del 7 maggio 2026

Revisione dei trattori agricoli a ruote di tipo veloce: decelerografo nei centri 870 e ispettori RUI

Nella fase transitoria anche i centri di controllo privati in regime di legge 870 possono revisionare i trattori veloci verificando i freni con il decelerografo; a regime, per le macchine agricole serviranno MCTCNet2-bis e il banco a piastre. Gli ispettori già iscritti al RUI potranno revisionarli dopo il corso di aggiornamento periodico.

MIT Procedure di controlloAttrezzatureIspettori e formazione 7 maggio 2026
Circolare prot. 9530 del 30 marzo 2026

Chiarimenti sulla nota 5089 del 2026: nastro operativo, autobus e modello TT2100

Precisa la circolare 5089/2026: la RU/4791 del 2017 era stata sospesa nel 2017 salvo il punto 2; i nastri operativi oggi seguono il D.M. 191/2025, per gli autobus resta valida la RU/4791 e si conferma il modello TT2100.

MIT Ispettori e formazioneProcedure di controlloVeicoli pesanti 30 marzo 2026
Nota DGT Nord Ovest prot. 61431 del 13 marzo 2026

Impiego degli ispettori ausiliari nel 2026

La legge 26/2026 ha prorogato al 31 dicembre 2026 l'impiego dei funzionari in quiescenza come ispettori ausiliari. La DGT Nord Ovest riepiloga le regole: priorità decisa dal responsabile dell'ufficio, valutazione oltre i 70 anni, sedute come il personale in servizio e scadenze di polizza, certificato medico e firma.

MIT Ispettori e formazioneVeicoli pesanti 13 marzo 2026
Circolare prot. 5089 del 20 febbraio 2026

Disposizioni applicative in relazione alla figura dell'ispettore autorizzato

L'ispettore autorizzato che revisiona veicoli pesanti deve rispettare le procedure operative e informatiche della circolare RU/4791 del 2017, anche se quella circolare è anteriore alla sua figura; in caso di guasti informatici si comporta come il personale del Ministero. Svolge una funzione di natura pubblicistica, con le responsabilità che ne derivano.

MIT Ispettori e formazioneProcedure di controlloVeicoli pesanti 20 febbraio 2026
Circolare prot. 2750 del 28 gennaio 2026

RUI: chiarimenti sull'obbligo di iscrizione per esercitare la funzione di ispettore autorizzato

Chi non è iscritto al RUI e non ha presentato istanza in tempo non può fare revisioni; chi l'ha presentata in tempo ed è in attesa può operare, ma se l'istanza viene poi respinta le sue revisioni possono essere richiamate a controllo. Chi ha chiesto il modulo C senza aggiornare la polizza viene iscritto come modulo B.

MIT Ispettori e formazioneAutorizzazione 28 gennaio 2026
D.I. n. 4/Gab del 27 gennaio 2026

Regione Siciliana: commissione d'esame degli ispettori e compensi

Riscrive gli articoli 21 e 22 delle Linee guida siciliane: una commissione unica a Palermo di tre componenti del Dipartimento regionale, in carica due anni, e i compensi dei commissari, a carico degli enti di formazione.

Regione Siciliana Ispettori e formazione 27 gennaio 2026
Direttiva 5/2026/DGTC del 14 gennaio 2026

DGT Centro: riordino delle competenze e delle procedure in materia di ispettori autorizzati

La Direzione generale territoriale del Centro (Lazio, Abruzzo, Umbria, Toscana, Sardegna) riordina in un solo atto, dal 1° febbraio 2026, definizioni, iscrizione al RUI, formazione, esami, obblighi, incompatibilità e sanzioni degli ispettori autorizzati. Vale per quel territorio, ma è il quadro più completo e aggiornato disponibile.

MIT Ispettori e formazioneVeicoli pesanti 14 gennaio 2026
Circolare prot. 37409 del 19 dicembre 2025

RUI: esercizio della funzione di ispettore autorizzato dal 2 gennaio 2026

Richiama la scadenza del 2 gennaio 2026 e segnala che circa il 10% delle officine dei veicoli leggeri non aveva ancora ispettori correttamente iscritti nel RUI; dice anche che al Portale del Trasporto si entra con matricola e password oppure con SPID o CIE.

MIT Ispettori e formazioneAutorizzazione 19 dicembre 2025
Circolare prot. 24963 del 9 settembre 2025

Obbligo di copertura assicurativa per ispettori autorizzati e ispettori ausiliari

Chiarisce che sia l'ispettore autorizzato sia l'ispettore ausiliario che revisionano veicoli pesanti devono avere una polizza contro i rischi professionali con massimale di almeno 500.000 euro per sinistro, che copra danni a persone e cose e infortuni propri e di terzi.

MIT Ispettori e formazioneVeicoli pesanti 9 settembre 2025
Decreto del Capo Dipartimento 6 agosto 2025, n. 219

Modifiche agli articoli 11, 12, 13 e 19 del decreto 198/2025 sul Registro Unico degli Ispettori

Corregge il decreto 198/2025 sul RUI: dimezza i tempi del procedimento da sessanta a trenta giorni, introduce il bollo da pagare dentro la piattaforma per gli aggiornamenti e sposta le scadenze di prima applicazione al 1° dicembre 2025 per le istanze e al 2 gennaio 2026 per l'obbligo di iscrizione.

MIT Ispettori e formazioneAutorizzazione 6 agosto 2025
Circolare prot. 22651 del 6 agosto 2025

Impiego del personale esterno e veicoli N2 e N3 ad uso speciale affidati agli ispettori di modulo C

Chiede agli uffici di usare in via prioritaria il personale interno per le attività di esclusiva competenza e di impiegare al massimo gli ispettori autorizzati e, in seconda battuta, il personale in quiescenza. Supera la circolare 25695/2023 ed estende la competenza degli ispettori di modulo C ai veicoli N2 e N3 ad uso speciale.

MIT Ispettori e formazioneVeicoli pesantiProcedure di controllo 6 agosto 2025
Circolare prot. 20658 del 18 luglio 2025

Revisione dei veicoli pesanti: refertazione delle prove dal 1° gennaio 2026

Dal 1° gennaio 2026 ogni revisione di un pesante, all'UMC o in un centro 870, deve avere il modello 2100 compilato e firmato e i referti stampati di prova freni ed emissioni con i dati dell'attrezzatura, della taratura e del veicolo; l'ispettore autorizzato conserva tutto per 48 mesi.

MIT Procedure di controlloVeicoli pesantiIspettori e formazione 18 luglio 2025
Decreto Capo Dipartimento 9 giugno 2025, n. 198

Modalità di funzionamento del Registro Unico degli Ispettori (RUI)

Disciplina il funzionamento del RUI, istituito presso il Centro Elaborazione Dati della Direzione generale per la Motorizzazione: chi si iscrive, come, con quali documenti, chi istruisce e in quanto tempo. È stato modificato dal decreto 219 del 6 agosto 2025, che ha dimezzato i tempi e spostato le scadenze. Per i passaggi pratici c'è la guida nella sezione Ispettori.

MIT Ispettori e formazioneAutorizzazione 9 giugno 2025
Circolare prot. 11719 del 15 aprile 2025

Censimento dei centri 870 entro il 30 giugno 2025

I centri 870 dovevano completare il censimento sui sistemi della motorizzazione entro il 30 giugno 2025: serve a controllare incompatibilità e conflitti di interesse degli ispettori autorizzati, e chi non lo fa rischia provvedimenti.

MIT AutorizzazioneVeicoli pesantiIspettori e formazione 15 aprile 2025
Direttiva 1/2025/DGTNE del 14 marzo 2025

DGT Nord Est: regime di autorizzazione degli ispettori dei centri di controllo privati (revisione 5)

Il manuale della Direzione generale territoriale del Nord Est (Veneto, Emilia-Romagna, Marche) per ispettori, centri ed enti di formazione: competenza territoriale, incompatibilità, formazione, esami, RUI, vigilanza. Dal 16 giugno 2025 è disapplicata nelle parti in contrasto con il D.C.D. 198/2025 (Direttiva 3/2025).

MIT Ispettori e formazioneVeicoli pesanti 14 marzo 2025
D.I. n. 39/Gab del 28 novembre 2024

Regione Siciliana: modifiche alle Linee guida sulla formazione degli ispettori

Recepisce lo standard dei corsi di aggiornamento del D.M. 237/2023 e modifica le Linee guida del D.I. 11/2023: formazione a distanza ammessa entro limiti precisi, assenze non oltre il 10%, accesso diretto al modulo C per gli ope legis e nuovo articolo sull'aggiornamento triennale.

Regione Siciliana Ispettori e formazione 28 novembre 2024
Circolare prot. 25740 del 20 settembre 2024 (file avviso n. 18)

Pagamento con pagoPA dei diritti per esami e certificato di ispettore autorizzato

Inserisce nella piattaforma dei pagamenti pagoPA le tariffe per l'abilitazione degli ispettori autorizzati: 123,95 euro per l'ammissione all'esame, 103,29 per l'esame di integrazione e 5,16 per il rilascio del certificato.

MIT Ispettori e formazioneTariffe 20 settembre 2024
Circolare prot. 24433 del 10 agosto 2023

Attività degli ispettori autorizzati con riferimento ai veicoli ad uso speciale

Prima risposta sui veicoli ad uso speciale: solo quelli di categoria M1 erano revisionabili dagli ispettori autorizzati, gli altri esclusi. È stata sostituita per intero, meno di un mese dopo, dalla circolare 25695/2023.

MIT Ispettori e formazioneProcedure di controllo 10 agosto 2023
Circolare prot. 14996 del 16 maggio 2023

Formazione periodica degli ispettori di revisione: chiarimenti

Trasmette alle DGT la risposta data alla Provincia di Cosenza sul calendario dell'aggiornamento degli ex responsabili tecnici e sulle scadenze dei trienni successivi. Il calendario è stato poi ridefinito dalla circolare 32982/2023 e dal D.C.D. 198/2025.

MIT Ispettori e formazione 16 maggio 2023
Circolare prot. 14087 dell'8 maggio 2023

Ispettori autorizzati: sussistenza e permanenza del requisito di onorabilità

Una condanna sul casellario impedisce l'accesso alla professione di ispettore o ne comporta la cancellazione dal RUI, salvo che il reato sia stato dichiarato estinto (riabilitazione, amnistia, estinzione dopo il patteggiamento): in quel caso l'interessato deve produrre il provvedimento o un certificato idoneo. Sostituita dalla circolare 11030/2025, che aggiunge la condanna con pena sospesa fra i casi che non impediscono l'accesso.

MIT Ispettori e formazioneNormativa sanzionatoria 8 maggio 2023
D.I. n. 11/Gab del 27 febbraio 2023

Regione Siciliana: recepimento dei criteri di formazione dell'ispettore e Linee guida su corsi, esami e sanzioni

In Sicilia è il testo base sugli ispettori dei centri privati: recepisce l'Accordo Stato-Regioni del 2019, approva il profilo professionale e, nell'allegato A, le Linee guida regionali su corsi, enti formatori, esami, compiti e sanzioni dell'ispettore. Le funzioni di organismo di supervisione spettano al Dipartimento regionale delle infrastrutture. Modificato dai D.I. 39/2024, 4/2026 e 20/2026.

Regione Siciliana Ispettori e formazione 27 febbraio 2023
Circolare prot. 2420 del 25 gennaio 2023

Competenza territoriale per gli esami di ispettore autorizzato

Dal 1° gennaio 2023 la domanda d'esame per ispettore autorizzato si presenta solo alla DGT o all'Autorità a statuto speciale competente per la sede dell'organismo di formazione, non più per la residenza del candidato.

MIT Ispettori e formazione 25 gennaio 2023
Circolare prot. 33774 del 28 ottobre 2022

Modalità di iscrizione nel Registro Unico degli Ispettori (RUI)

La prima disciplina operativa del RUI: categorie di ispettori, chi li iscrive (DGT, Autorità a statuto speciale o Province), dati registrati e obbligo di firma digitale remota qualificata con InfoCert o Aruba. Superata dal decreto 198/2025, che ha portato l'iscrizione direttamente in mano all'ispettore.

MIT Ispettori e formazioneSistemi informatici 28 ottobre 2022
Circolare prot. 14116 del 2 maggio 2022

Ispettori dei centri di controllo privati: integrazione e completamento dell'attuazione del D.D. 40/2022

La circolare operativa del D.D. 40/2022 sugli ispettori: chi si iscrive al RUI, dipendenti e liberi professionisti, assicurazione e compensi per i pesanti, formazione anche a distanza, fascicolo del candidato, domanda d'esame, calendario dell'aggiornamento per gli ex responsabili tecnici. Approva i modelli (registri, attestati, istanze) e la banca dati dei quiz.

MIT Ispettori e formazioneVeicoli pesanti 2 maggio 2022
Comunicazione prot. 10190 del 29 marzo 2022

Disciplina dei centri «870» dopo il D.M. 446/2021 e il D.D. 40/2022

Spiega il perché della riforma dei pesanti — professionalità, locali adeguati e «disaccoppiamento» fra ispettore e centro per evitare che il controllore sia «catturato» dal cliente — e riassume i termini di adeguamento dei centri 870 per i pesanti merci; per autobus, ADR e ATP restano la circolare 28231 e gli ispettori del Ministero.

MIT AutorizzazioneVeicoli pesantiIspettori e formazione 29 marzo 2022
D.D. 16 febbraio 2022, n. 40

Regime di autorizzazione degli ispettori dei centri di controllo privati, relativi requisiti e regime sanzionatorio

Dice chi può fare l'ispettore in un centro privato, con quali requisiti, e che cosa succede quando le regole non vengono rispettate: è l'unico atto che mette nero su bianco il regime sanzionatorio a carico dell'ispettore. È il decreto attuativo del D.M. 15 novembre 2021 ed è quello che le circolari chiamano «DD 16.2.2022»; è stato riscritto in più punti dal D.D. 414 del 26 ottobre 2023 e, per aggiornamento ed esami, dal D.D. 501 del 28 novembre 2025. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 26 febbraio 2022.

MIT Ispettori e formazioneAutorizzazioneNormativa sanzionatoria 16 febbraio 2022
D.M. 15 novembre 2021, n. 446

Aggiornamento della disciplina relativa alla revisione dei veicoli pesanti

La norma che regge oggi la revisione dei veicoli pesanti fatta da privati: regime di autorizzazione degli operatori, dotazioni tecniche minime, registro degli operatori autorizzati, requisiti di competenza e indipendenza degli ispettori. Chi vuole aprire alle revisioni dei pesanti parte da qui. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 279 del 23 novembre 2021.

Gazzetta Ufficiale AutorizzazioneVeicoli pesantiAttrezzatureIspettori e formazione 15 novembre 2021
Circolare prot. 28227 del 13 settembre 2021

Impiego degli ispettori ausiliari nella revisione dei veicoli pesanti presso i centri 870

Per smaltire l'aumento di revisioni dei pesanti dovuto alle proroghe Covid, disciplina l'impiego degli ispettori ausiliari (funzionari in quiescenza) nelle sedute presso i centri 870: documenti da presentare, polizza da 500.000 euro e compenso a carico di chi chiede la seduta.

MIT Ispettori e formazioneVeicoli pesanti 13 settembre 2021
Circolare prot. 34400 del 30 novembre 2020

Iscrizione al RUI degli ispettori ausiliari: certificato di stato di buona salute

Per iscriversi agli elenchi come ispettore ausiliario non serve più il certificato di idoneità di una struttura pubblica, abolito dalla legge 98/2013: basta il certificato di buona salute del proprio medico, secondo il modello allegato.

MIT Ispettori e formazione 30 novembre 2020
Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2019, rep. atti n. 65/CSR

Criteri di formazione dell'ispettore dei centri di controllo privati autorizzati alla revisione dei veicoli

Fissa come si diventa ispettore: titoli di studio ed esperienza per accedere ai corsi, i moduli A (120 ore), B (176 ore) e C (50 ore), il fascicolo del candidato, l'esame presso la DGT, l'aggiornamento triennale di almeno venti ore e l'iscrizione al registro. I corsi li erogano Regioni e Province autonome tramite enti accreditati. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 183 del 6 agosto 2019.

Gazzetta Ufficiale Ispettori e formazione 17 aprile 2019
D.M. 19 maggio 2017, n. 214

Recepimento della direttiva 2014/45/UE relativa ai controlli tecnici periodici dei veicoli a motore e dei loro rimorchi

È l'atto più importante dell'archivio: porta in Italia la direttiva europea sui controlli tecnici periodici e introduce la figura dell'ispettore al posto del responsabile tecnico. Da qui discendono i requisiti di competenza, indipendenza e formazione, il certificato di revisione e i criteri di valutazione dei difetti. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 139 del 17 giugno 2017.

Gazzetta Ufficiale Procedure di controlloIspettori e formazioneAutorizzazione 19 maggio 2017
Direttiva 2014/45/UE del 3 aprile 2014

Controlli tecnici periodici dei veicoli a motore e dei loro rimorchi

La direttiva europea da cui discende tutta la revisione di oggi: frequenze minime, elementi da controllare, carenze lievi, gravi e pericolose, certificato di revisione, requisiti degli ispettori e organismi di supervisione. In Italia è recepita dal D.M. 214/2017 e si applica dal 20 maggio 2018.

EUR-Lex Procedure di controlloObblighi periodiciIspettori e formazione 3 aprile 2014
D.M. 30 aprile 2003

Soggetti legittimati a sostituire i responsabili tecnici delle revisioni in caso di assenza o impedimento

Consentiva di sostituire il responsabile tecnico, per non più di trenta giorni l'anno, con chi aveva il corso di formazione o con un dipendente operaio specializzato da almeno tre anni. Il regime dei sostituti è cessato con il D.M. 446/2021, da cui non si può più sostituire l'ispettore. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 139 del 18 giugno 2003.

Gazzetta Ufficiale Ispettori e formazioneAutorizzazione 30 aprile 2003